Riprendo questo articolo pubblicato su gizmodo.com, dove un cliente T-mobile racconta la sua disavventura avuta all’estero con il suo G1.
Sean Fallow, questo è il nome dell’autore dell’articolo, dichiara di aver ricevuto un conto molto salato per un traffico dati roaming, nonostante tale funzianalità fosse stata da lui disabilitata. A quanto raccontato e secondo quanto detto dal customer care di T-mobile, il G1 si collegarebbe ad internet nonostante la suddetta funzionalità non sia attiva e questo avverrebbe in occasione dell’invio di chiamate e/o messaggi.
G1 é capace di gestire l’input multi-touch, i fans IPhone rimprovono spesso al G1 questo limite a questo dispositivo. Il multi-touch è una tecnologia di schermo tattile che rappresenta una evoluzione di quella touch-screen. Si differenzia da essa per il fatto che è sensibile al tocco in più punti diversi della superficie contemporaneamente(wikipedia).
Un abile sviluppatore è riuscito a scovare alcune righe di codice commentato nel driver del touch-screen del G1, lo sviluppatore una volta scommentato il codice ha ricompilato il kernel rimpiazzando il file boot.img
Nel video è possibile vedere il multi-touch in azione sul terminale Android G1.
HTC nelle specifiche del terminale, indica che il G1 ha touch-screen singolo, alcune fonti attribuiscono questa auto-limitazione dovuta al brevetto di cui Apple detiene i diritti.
Per chi volesse maggiori dettagli tecnici, consiglio la lettura di questo post.
Ieri 21 ottobre è stata rilasciata finalmente la versione opensource di Android Mobile (http://source.android.com).
Il rilascio del codice sorgente di Android OS apre la strada per un suo rapido sviluppo nonché ad una sua rapida adozione da player anche di non di primissimo piano nel mondo dell’high tech.
Oggi 22 ottobre i primi consumatori statunitensi stanno ricevendo il primo dispositivo mobile basato su SO Android(HTC G1), il 30 di questo mese è previsto invece il rilascio per il mercato inglese.