Samsung mette le mani su Android

Il colosso coreano si avvicina a grandi passi verso il mondo di android, annunciando prima dell’estate l’uscita di un telefono cellulare basato sul nuovissimo sistema operativo.

Si tratterebbe di una sfida in piena regola all’ iPhone di casa Apple, grazie all’offerta di un sistema touchscreen privo di tastiera, in grado di competere sia a livello stilistico che funzionale con l’arcinoto rivale.

” Di solito un uomo è fortunato ad assistere ad una grande rivoluzione: io sono già alla seconda.” erano le parole di Steve Jobs in occasione del debutto del suo iPhone. Le aspettative erano però ben maggiori di quanto poi sia realmente accaduto  e l’iPhone ha lasciato molti appassionati di telefonia con l’amaro in bocca. Che sia questa la volta buona?

Ma a quanto pare la corsa verso il nuovo sistema operativo non è qualcosa che ha interessato solo Samsung. Sony Ericsson, Asus, Motorola, Lenovo, i nomi che si accingono al cambiamento sono tutti importanti e di primo piano nel mondo della telefonia. Una scelta di mercato che potrebbe riguardare principalmente la fascia medio bassa, quanto meno in una fase iniziale di lancio, ma che lascerà con ogni probabilità il verdetto finale ai consumatori, veri ed unici giudici di ogni gara tecnologica da molti anni a questa parte. Se android riuscirà a scalzare definitivamente sistemi operativi quali Symbian e Linux e competere a pieno titolo con Windows Mobile per ciò che concerne la fascia alta, questo sarà soltanto il futuro a dircelo.

Ciò che è certo è che Android sta stimolando la curiosità di molte grosse compagnie, per non parlare dei notevoli investimenti che sono stati fatti finora.

Il dado è tratto.


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T-mobile G1 e la sua fame di connettività

Riprendo questo articolo pubblicato su  gizmodo.com, dove un cliente T-mobile racconta la sua disavventura avuta all’estero con il suo G1.

Sean Fallow, questo è il nome dell’autore dell’articolo, dichiara di aver ricevuto un conto molto salato per un traffico dati roaming, nonostante tale funzianalità fosse stata da lui disabilitata.  A quanto raccontato e secondo quanto detto dal customer care di T-mobile, il G1 si collegarebbe ad internet nonostante la suddetta funzionalità non sia attiva e questo avverrebbe in occasione dell’invio di chiamate e/o messaggi.

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Android plugin per NetBeans

Anche gli amanti dell’abiente di sviluppo Netbeans potranno oggi contare su un plug-in molto interessante.

Si chiama nbandroid il plug-in per netbeans, ospitato nel repository “Project Kanai” il progetto è stato sviluppato a partire dal mese di novembre 2008 e al momento conta 34 membri.

Per chi fosse interessato a provare questo plug-in può visitare la seguente pagina.

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Opera Mini per Android

Android Opera è un browser web prodotto da Opera Software, disponibile sia per ambienti desktop che per terminali “mobile” con la versione denominata mini.


Con la nuova release di Opera mini, é stato aggiunto il supporto per il sistema operativo Android.
Opera è nato da un progetto di ricerca della compagnia telefonica norvegese Telenor e si è separato da essa con la nascita, nel 1995, della società Opera Software dedicata esclusivamente al suo sviluppo.
Opera Mini promette di velocizzare il download delle pagine web e di rendere più entusiasmante la navigazione tramite funzionalità appositamente studiate per gli schermi di ridotte dimensioni.
Il browser per aumentare la velocità di download delle pagine utilizza una tecnica sofisticata di compressione, i siti piu’ utilizzati vengono infatti compressi da appositi server remote e serviti successivamente al browser che ne fà richiesta.

Nel video é possibile vedere il browser in azione sul G1, viene inoltre mostrato come scaricare il software utilizzando Android Market(lo store di casa google)

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Android database

Android utilizza SQLite come database, SQLite è una libreria che implementa un database engine transazionale, questo database ha una serie di caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto all’utilizzo su dispositivi di tipo “embedded”.

Self-contained
si definisce self-contained in quanto richiede un supporto minimale alle librerie esterne e al sistema operativo

servless

Generalmente un database tradizionale è implementato come un processo server che viene utilizzato tipicamente tramite un protocollo come TCP/IP, SQLite non lavora in questo modo, il processo utilizzatore del servizio accede direttamente sia in scrittura che in lettura ai file presenti sul disco, non esiste infatti un processo intermediario.

Questa modalità operativa consente di utilizzare questo database senza la necessità di installare e configurare nessun processo sul sistema operativo ospitante, il rovescio della medaglia è quello di avere un minor controllo in generale sulle attività dell’utilizzatore(client) e una minore sicurezza in termini di robustezza e corruzione dei dati

zero-configuration
SQLite come dicevamo non richiede una fase d’installazione ne una procedura di setup

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Android, modellare il layout

DroidDraw è un tool(gpl2) per costruire l’interfaccia grafica di Android, un progetto molto interessante che in soli 2 mesi ha avuto più di 6000 download.

Disegnata l’interfaccia è possibile generare l’XML necessario da utilizzare nel progetto Android.

Il tool eseguibile anche tramite Applet, consente di selezionare i vari componenti e posizionarli sopra il canvas.

Il tutorial fornisce alcuni esempi ed è una valida guida per comprendere lo sviluppo della GUI di Android.

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Sviluppare in Android- Prima parte

Questa serie di articoli, hanno l’obiettivo di far comprendere all’utente come sviluppare su dispositivi Android, si partirà con l’analizzare passo per passo una semplice applicazione d’esempio fornita con l’SDK di Android.

Lunar Lander

Activity

Questo applicativo presenta una sola schermata, una schermata in Android viene gestita tramite una classe Java che estende la classe Activity, nel nostro caso d’esempio questa classe è LunarLander.java

Menu
Questa applicazione come abbiamo detto presenta un unica schermata(Activity), nell’immagine vediamo che è presente un menu principale tramite il quale è possibile scegliere una serie di opzioni legate al gioco.
Vediamo di seguito il codice necessario per la costruzione del menu.

Per creare il menu é necessario ridefinire il metodo della classe estesa(Activity), il metodo da ridefinire è il metodo onCreateOptionMenu

Nell’immagine notiamo che sono definite delle costanti che rappresentano le varie voci di menu, queste costanti di tipo int presentano una numerazione progressiva.

Nella Classe LunarLander, viene ridefinito il metodo onCreateOptionMenu, metodo necessario per la definizione del menu.

Il metodo add sulla Classe Menu, consente di aggiungere una voce al menu, come si vede dall’immagine d’esempio il metodo accetta quattro parametri in ingresso:

groupID: identificativo di gruppo
itemID: numero univoco dell’item(Vedi costanti definite sopra)
order: ordinamento
title : titolo

Una particolare nota va posta sul titolo e su come questo viene recuperato. Come notiamo il titolo viene recuperato da una classe particolare, la classe R, questa classe è una classe “speciale” in quanto consente di ottenere un riferimento alle risorse del progetto: Testo, immagini, suoni ecc.

Le risorse

Le risorse sono file esterni che sono usati dal codice e compilate nell’applicazione nella fase di build.

Android supporta diversi file di risorse XML, PNG e JPG. I file XML sono di diversi formati in base a cosa intendono descrivere

Queste risorse sono contenuto tutte nella directory Res.

Quando modifichiamo un file contenuto in queste gruppo di directory, la classe R viene aggiornata creando in essa dei riferimenti alle risorse definite, nel caso in cui si utilizza il plugin fornito con Eclipse questo aggiornamento avviene in maniera automatica ad ogni cambiamento delle risorse.

Per utilizzare la risorsa, bisogna conoscere il “full resource ID”.

R.resource_type.resource_name

resource_type : è la sottoclasse di R che detiene la risorsa specifica(string nel caso dei titoli)

resource_name: è il nome dell’attributo della risorsa definita nel file xml, o il nome del file per altri tipi di risorse.

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Android Mobile Source Code

Ieri 21 ottobre è stata rilasciata finalmente la versione opensource di Android Mobile (http://source.android.com).

Il rilascio del codice sorgente di Android OS apre la strada per un suo rapido sviluppo nonché ad una sua rapida adozione da player anche di non di primissimo piano nel mondo dell’high tech.

Oggi  22 ottobre  i primi consumatori statunitensi stanno ricevendo il primo dispositivo mobile basato su SO Android(HTC G1), il 30 di questo mese è previsto invece il rilascio per il mercato inglese.

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