Dext social-networking Android

Uno smartphone concepito per esaltare le funzionalità del  social-networking, Motoblur il nome dalla nuova interfaccia consentirà di avere in un unica rubrica tutti i contati delle varie reti sociali.

Dext è il nome di questo terminale dotato di una tastiera integrata qwerty, fotocamera da 5 megapixel wi-fi e Bluetooth

moto-cliq

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Navigatore gratis per Android

nav4all

Nav4All è il nome del software di navigazione che sarà presente, gratuitamente, sulle piattaforme Android (al momento HTC Magic e HTC Dream). Per ottenere il software è sufficiente collegarsi all’Android Market Place (dove è possibile scaricare e acquistare software per smartphone Android) ed effettuare il download gratuito.

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Gmail in veste nuova per Android

Con l’arrivo di Android e in concomitanza con i cinque anni compiuti da Gmail, viene proposta da Google una nuova versione di Gmail adattata alla piattaforma android.

gmail2

Come è possibile vedere nell’immagine, vi sarà una barra veloce che permette una rapida esecuzione delle azioni di routine, nonchè un aggiornamento a livello grafico e l’integrazione con Calendar, che sarà accessibile offline. Sarà inoltre possibile comporre messaggi offline per poi inviarli alla prima connessione, nonchè usufruire di una ricerca facilitata e spostarsi molto più velocemente tra le pagine. In generale la ricerca e l’apertura dei messaggi risulta ottimizzata e più veloce rispetto alla versione originale di Gmail.

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Android-Tim? Sì, ma bloccato.

Imposizioni al firmware del G1 (uscito il 19 Marzo in Italia) sono state poste da Tim, primo e al momento unico (aspettando che Vodafone rilasci il tanto atteso Magic ad Aprile) operatore di telefonia ad aver rilasciato uno smartphone android sotto varie formule commerciali. A quanto pare acquistando il G1 rilasciato da Tim, non sarà possibile:

  • La sincronizzazione dei contatti e del calendario
  • Utilizzare applicazione IM con gtalk msn e simili
  • Altre features minori

Esistono dei workaround reperibili in rete, per ovviare al problema, con il conseguente decadimento della garanzia. A voi la scelta  e le riflessioni del caso.

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Samsung al debutto con Android

samsung_android_smartphone1

Uno smartphone quadriband con display touchscreen e privo di tastiera fisica, fotocamera posteriore con risoluzione di 3.2 o 5.0 megapixel. Il processore avrà una frequenza di 528 MHz. Questi sono i pochi dettagli trapelati (assieme ad una foto sfocata) durante un evento online nel quale Samsung ha annunciato il primo telefonino Andrid.

Si aspetta con trepidazione il contributo  allo scenario android della azienda coreana, notoriamente molto competitiva in termini di prezzi e qualità per ciò che concerne le nuove tecnologie.

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Android accesso alle risorse (II di II)

In questo secondo articolo vogliamo mostrarvi, con un esempio pratico, come sia possibile modificare le risorse di un un applicativo Android a runtime, nell’area download è possibile scaricare il progetto d’esempio, qui il link all’articolo precedente.

Cambiamento delle risorse a Runtime
La classe Activity di Android, ha la capacità di ricevere notifiche sul cambiamento di configurazione da parte del dispositivo; l’evento viene gestito tramite il metodo onConfigurationChanged(Configuration config). nel progetto d’esempio viene gestito l’evento del cambio della configurazione sull’orientamento del video: per abilitare un Activity alla ricezione dell’evento oltre a sovrascrivere il metodo della classe padre Activity è necessario dichiarare che suddetta Activity è abilitata a ricevere questo evento; aggiungiamo quindi nel file di configurazione dell’applicazione(AndroidManifest.xml) una ulteriore direttiva: android:configChanges=”orientation|keyboardHidden”

<activity android:name=”.ResChangeExample”
android:label=”@string/titoloApplicazione”
android:configChanges=”orientation|keyboardHidden”>

onconfigurationchanges

Lo scopo dell’esempio è quello di mostrare due immagini differenti in base all’orientamento del video del dispositivo, come si puo’ notare nel file di risorse, oltre all’icona abbiamo aggiunto altre due immagini amit.jpg e amobl.jpg img_resource

Per default carichiamo una delle due immagini definendole nel file di layout, come si può notare  l’immagine viene referenziata tramite il riferimento “@drawable/amit”,  “@drawable” indica che la risorsa si trova nel folder “res/drawable/” seguita poi dal nome del file immagine senza estensione.

Vediamo nel video il funzionamento dell’applicazione: tramitela combinazione dei tasti CTRL+F11  forziamo l’emulatore a cambiare l’orientamento del display. Da notare il cambiamento d’immagine al variare dell’orientamento.

Il codice in dettaglio:

methodIn questo articolo abbiamo visto un  esempio abbastanza banale ma che rende bene l’idea di come si possano gestire i vari cambi di configurazione consentiti dal dispositivo(Language, Screen Orintation, Keyboard input type, ecc). Da notare che al momento con l’attuale versione di Android non è possibile agire sul cambio di Locale fissato al lang  “en”.

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Skype: dal pc al telefonino

skype

Skype passa dal PC al telefonino per mezzo di Android.

Il noto programma per chiamate Voip sarà presto disponibile, in una versione più leggera, per gli smartphone che utilizzeranno Android nel futuro mercato che si va delineando in questi mesi.
Lo scopo sarà garantire un servizio Voip su tutti i telefonini di nuova generazione, ampliando le potenzialità del nuovo sistema operativo e rendendo la concorrenza sempre più agguerrita per ciò che riguarda tariffe e connettività. Come reagiranno le compagnie telefoniche?

Sarà come al solito il mercato a delineare gli scenari futuri, tuttavia avere la possibilità di utilizzare lo smartphone per chiamate Voip (sembra funzioneranno tutte le modalità ormai note del programma: chiamate skype-skype, skype-fisso/mobile e ricezione) rappresenta un bel passo in avanti per la mobilità. Speriamo anche in Italia.

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Asus sbarca su Android?

asus-logo

Il colosso Taiwanese, è ormai noto, si interessa sempre di più alla piattaforma Android. E’ ufficiosa la notizia secondo la quale Asus starebbe per lanciare un nuovissimo smart phone basato su Android, con la stessa filosofia che ha contraddistinto le ultime uscite in campo di netbook: leggerezza ed economicità. Il cellulare sarà infatti una sorta di “eee smartphone”, dalle dimensioni molto ridotte, una dotazione di accessori all’altezza della concorrenza ed un prezzo molto accessibile.

Del resto l’attenzione delle maggiori case costruttrici verso la nuova piattaforma è tale che si prospetta un cambiamento radicale nel modo di usufruire delle nuove tecnologie. Recenti sono i rumors riguardanti la prossima uscita di netbook con Android (già installato con successo da alcuni studenti su un netbook EeePC 1000H), se questo riuscirà a portare un cambiamento radicale, sarà solo il tempo a dircelo.


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Android accesso alle risorse (I di II)

Android supporta l’esternalizzazione delle risorse, una pratica che evita di cablare le risorse a livello di codice. Le risorse esternalizzate in Android possono essere di vario tipo: stringhe, colori, immagini, animazioni, temi e layout.

Esternalizzare una risorsa significa aumentare la manutenibilità l’aggiornamento  e la gestione in generale di una applicazione, un esempio su tutti è il concetto d’internazionalizzazione che utilizza un file diverso per ogni lingua.

Come funziona l’esternalizzazione di Android?

Le risorse applicative sono memorizzate sotto la cartella  /res del progetto, ogni risorsa  è contenuta all’interno di una sotto cartella specifica in base alla sua tipologia. Quando creiamo un nuovo progetto(da Eclipse) automaticamente ADT(Android Developer Tool) creerà il folder /res e  tre “subfolder”  principali, che sono: values, drawable e layout.

resdrawable contiene i files immagini, possono essere usati oltre i file png anche formati jpeg e gif anche se il prmo formato è da preferire

layout contiene i file di layout, questi file hanno lo scopo di disaccoppiare  il layer di presentazione da quello di business, tramite questi file xml è possibile infatti disegnare la user interface per ogni singola “activity”. Avere un disaccoppiamento della  view dal codice offre una serie di benefici, un esempio su tutti è la possibilità di definire viste diverse in base a l’hardware e/o alla dimensioni dello schermo o al suo orientamento(verticale/orizzontale).

values in questa cartella vengono definite tutte le risorse come stringhe, colori e dimensioni.Nel file xml è possibile definire il tipo di valore memorizzato: “<string”,”<dimen”,”<color” e “<array”

Come utilizzare le risorse

Le risorse possono essere utilizzate direttamente nel codice, oppure  referenziate in altre risorse, la classe R contiene un riferimento statico per ogni tipo di risorsa( R.string , R.drawable), ogni volta che viene aggiunta o modificata una risorsa, ADT si occupa di aggiornare la classe R aggiungendo i riferimenti alle risorse  definite nelle directorie contenute in /res.

Nel prossimo articolo andremo in dettaglio sull’argomento  e realizzeremo un applicativo d’esempio con il quale poter variare dinamicamente il layout.

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Tastiera virtuale per Android

Non poteva certo mancare, infatti eccola qua. Nel video che vi mostriamo e che circola su youtube è possibile vedere una anteprima del funzionamento della tastiera virtuale che sarà compresa nella release di Android, altro passo necessario ed obbligato per concorrere con gli altri smartphone sul mercato.

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