Skype: dal pc al telefonino

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Skype passa dal PC al telefonino per mezzo di Android.

Il noto programma per chiamate Voip sarà presto disponibile, in una versione più leggera, per gli smartphone che utilizzeranno Android nel futuro mercato che si va delineando in questi mesi.
Lo scopo sarà garantire un servizio Voip su tutti i telefonini di nuova generazione, ampliando le potenzialità del nuovo sistema operativo e rendendo la concorrenza sempre più agguerrita per ciò che riguarda tariffe e connettività. Come reagiranno le compagnie telefoniche?

Sarà come al solito il mercato a delineare gli scenari futuri, tuttavia avere la possibilità di utilizzare lo smartphone per chiamate Voip (sembra funzioneranno tutte le modalità ormai note del programma: chiamate skype-skype, skype-fisso/mobile e ricezione) rappresenta un bel passo in avanti per la mobilità. Speriamo anche in Italia.

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Samsung mette le mani su Android

Il colosso coreano si avvicina a grandi passi verso il mondo di android, annunciando prima dell’estate l’uscita di un telefono cellulare basato sul nuovissimo sistema operativo.

Si tratterebbe di una sfida in piena regola all’ iPhone di casa Apple, grazie all’offerta di un sistema touchscreen privo di tastiera, in grado di competere sia a livello stilistico che funzionale con l’arcinoto rivale.

” Di solito un uomo è fortunato ad assistere ad una grande rivoluzione: io sono già alla seconda.” erano le parole di Steve Jobs in occasione del debutto del suo iPhone. Le aspettative erano però ben maggiori di quanto poi sia realmente accaduto  e l’iPhone ha lasciato molti appassionati di telefonia con l’amaro in bocca. Che sia questa la volta buona?

Ma a quanto pare la corsa verso il nuovo sistema operativo non è qualcosa che ha interessato solo Samsung. Sony Ericsson, Asus, Motorola, Lenovo, i nomi che si accingono al cambiamento sono tutti importanti e di primo piano nel mondo della telefonia. Una scelta di mercato che potrebbe riguardare principalmente la fascia medio bassa, quanto meno in una fase iniziale di lancio, ma che lascerà con ogni probabilità il verdetto finale ai consumatori, veri ed unici giudici di ogni gara tecnologica da molti anni a questa parte. Se android riuscirà a scalzare definitivamente sistemi operativi quali Symbian e Linux e competere a pieno titolo con Windows Mobile per ciò che concerne la fascia alta, questo sarà soltanto il futuro a dircelo.

Ciò che è certo è che Android sta stimolando la curiosità di molte grosse compagnie, per non parlare dei notevoli investimenti che sono stati fatti finora.

Il dado è tratto.


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Dalvik Virtual Machine

Dalvik è il nome della virtual machine(VM) di Android.
Questa VM é in grado si eseguire file in formato “*.dex”, un formato ottimizzato per l’esecuzione in memoria,
questa VM basata sul registro è in grado di eseguire classi compilate da java e trasformate nel linguaggio
nativo dal tool “dx” fornito con Android SDK.
La VM viene eseguita su un sistema operativo basato sul kernel linux 2.6.
DalvikVm è ottimizzata per essere eseguita in istanze multiple e si caratterizza per un utilizzo ottimizzato
della memoria e per l’isolamento tra le diverse istanze di VM, queste, infatti, risultano protette da eventuali
crash di altre applicazioni.

Differenze rispetto alla javaVM
JavaVM è una virtual machine basata sullo Stack, mentre DarvikVM è basata sui registri, questa differente modalità
operativa è dettata in particolare dalla natura dei processori per dispositivi mobili, questi sono progettati ed
ottimizzati per eseguire le istruzioni basate sui registri. L’esecuzione per registri consente di eseguire il codice
 piu’ velocemente a scapito della dimensione del codice compilato.

StackBased vs Registry Based

Ipotizziamo di dover eseguire la seguenti operazioni e vediamo i vari passi eseguiti dalla VM nelle due condizioni:

c = a + b
d = a + 4;
e = b * 3;

StackBased
push ‘a’
getvar
push b’
getvar
add
push ‘c’
storevar
push ‘a’
getvar
push 4
add
push ‘d’
storevar
push ‘b’
getvar
push 3
multiply
push ‘e’
storevar

Totale : 19 operazioni, 9 parameters.

RegistryBased
getvar R1, “a”
getvar R2, “b”
getvar R3, “c”
getvar R4, “d”
getvar R5, “e”
add R3, R1, R2
add R4, R1, 4
mul R5, R2, 3

8 operazioni, 19 parametri

Per maggiori info: http://www.sidhe.org/~dan/blog/archives/000189.html

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