“Ciao,
sono Marco A. di Notebookitalia. sto seguendo da vicino le vicende di Android sui netbook e vorrei segnalarti che abbiamo realizzato un video e qualche scatto live del primo netbook Android in vendita in Italia.”
Riportiamo l’articolo che potete trovare sulle pagine di netbookitalia.it :
Dual boot Android – Windows 7 per questa nuova release dell’Acer Aspire One D250, ufficializzata oggi in Italia dopo aver fatto capolino a varie fiere internazionali.
Acer ha presentato ufficialmente il suo netbook Android, Aspire One D250, nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi a Milano. La nuova versione di Acer Aspire One D250 sfrutta il sistema operativo di Google, Android e mantiene quasi inalterata la configurazione classica. Disponibile dal prossimo mese di novembre, Aspire One D250 monta uno schermo LCD da 10.1 pollici, un processore Intel Atom N280 a 1.66GHz, 1-2GB di memoria RAM ed un hard disk da 160GB. Il comparto grafico è affidato al sottosistema integrato Intel GMA 950.
Nel video precedente si può apprezzare con chiarezza la funzione Switch to OS che permette di passare a caldo da Android a Windows 7.
Contrariamente alle previsioni, Acer Aspire One D250 Android sarà fornito di un sistema dual boot con Windows 7, anche se alcuni dei primi esemplari mostrati in pubblico sono ancora equipaggiati con Windows XP. Naturalmente il netbook aspetterà il lancio di Windows 7 per essere commercializzato. Saranno disponibili più versioni ma il prezzo non dovrebbe comunque superare i 300 euro.
Ringraziamo Marco e netbook italia per la segnalazione e vi rimandiamo al loro sito http://netbookitalia.it/ per ulteriori informazioni e per altre novità sul mondo dei netbook.
WCDMA 900/1700/2100, HSDPA 7.2 Mbps
GSM 850/900/1800/1900
320 x 480 pixels touchscreen display
Android 1.5 OS
GPS, Turn by Turn directions, Google Maps with Street View, E-Compass
Wi-Fi
Android HTML Webkit browser
Bluetooth 1.5 (really? 1.5?)
5MP autofocus camera
2GB MicroSD card in the box
1420 mAh battery
Talk-time: up to 6 hours of continuous talk time
Standby time: up to 13.5 days
114 x 58 x 15.6 mm (4.49 x 2.28 x 0.61 in)
163.00 grams (5.7 oz)
Uno smartphone concepito per esaltare le funzionalità del social-networking, Motoblur il nome dalla nuova interfaccia consentirà di avere in un unica rubrica tutti i contati delle varie reti sociali.
Dext è il nome di questo terminale dotato di una tastiera integrata qwerty, fotocamera da 5 megapixel wi-fi e Bluetooth
Nav4All è il nome del software di navigazione che sarà presente, gratuitamente, sulle piattaforme Android (al momento HTC Magic e HTC Dream). Per ottenere il software è sufficiente collegarsi all’Android Market Place (dove è possibile scaricare e acquistare software per smartphone Android) ed effettuare il download gratuito.
Con l’arrivo di Android e in concomitanza con i cinque anni compiuti da Gmail, viene proposta da Google una nuova versione di Gmail adattata alla piattaforma android.
Come è possibile vedere nell’immagine, vi sarà una barra veloce che permette una rapida esecuzione delle azioni di routine, nonchè un aggiornamento a livello grafico e l’integrazione con Calendar, che sarà accessibile offline. Sarà inoltre possibile comporre messaggi offline per poi inviarli alla prima connessione, nonchè usufruire di una ricerca facilitata e spostarsi molto più velocemente tra le pagine. In generale la ricerca e l’apertura dei messaggi risulta ottimizzata e più veloce rispetto alla versione originale di Gmail.
Imposizioni al firmware del G1 (uscito il 19 Marzo in Italia) sono state poste da Tim, primo e al momento unico (aspettando che Vodafone rilasci il tanto atteso Magic ad Aprile) operatore di telefonia ad aver rilasciato uno smartphone android sotto varie formule commerciali. A quanto pare acquistando il G1 rilasciato da Tim, non sarà possibile:
La sincronizzazione dei contatti e del calendario
Utilizzare applicazione IM con gtalk msn e simili
Altre features minori
Esistono dei workaround reperibili in rete, per ovviare al problema, con il conseguente decadimento della garanzia. A voi la scelta e le riflessioni del caso.
Uno smartphone quadriband con display touchscreen e privo di tastiera fisica, fotocamera posteriore con risoluzione di 3.2 o 5.0 megapixel. Il processore avrà una frequenza di 528 MHz. Questi sono i pochi dettagli trapelati (assieme ad una foto sfocata) durante un evento online nel quale Samsung ha annunciato il primo telefonino Andrid.
Si aspetta con trepidazione il contributo allo scenario android della azienda coreana, notoriamente molto competitiva in termini di prezzi e qualità per ciò che concerne le nuove tecnologie.
Anticipando Vodafone Tim lancia sul mercato italiano il primo terminale Android, da oggi infatti è possibile acquistare sul sito di Tim il terminaleHTC Dream , il terminale viene venduto al prezzo di 429 euro iva inclusa.
Al momento l’unico modello disponibile è quello di colore nero, sottoscrivendo un abbonamento minimo(15 euro/mese) è possibile entrare nel mondo Android pagando il terminale 199 euro il piano comprende 1 gb di traffico web mensile(vedi tariffe).
Di seguito le caratteristiche tecniche del terminale
Caratteristiche principali:
UMTS, HSDPA, Wi-Fi, GPS, HSUPA
Quad Band: 850/900/1800/1900 Mhz
MP3 Player
Display Touchscreen TFT-LCD da 3.2″ (65K colori)
Connessione Wi-Fi , Connessione Bluetooth 2.0 (solo dispositivi audio)
Camera integrata da 3.2 Mpixel con Autofocus (zoom 4x)
Micro SD Card da 1GB, Memoria interna 192 MB
Tastiera QWERTY , GPS integrato, Sistema Operativo Android, Bussola digitale e sensore di movimento
Come già detto nel precedente articolo i terminali Android come l’htc dream(G1) o l’htc magic(G2) possiedono dei sensori molto interessanti per l’interattività che essi possono fornire all’interfaccia grafica del dispositivo, parliamo dell’accelerometro e del compasso, se al momento volessimo però sviluppare applicazioni che utilizzano questi sensori avremo delle serie difficoltà in quanto l’emulatore fornito con l’SDK non consente di poter testare l’applicazione sviluppata.
Spinto dall’esigenza di sviluppare un applicativo che utilizzasse sia l’accelerometro che il compasso, ho cercato in rete una soluzione al problema, ho trovato un progetto open source rilasciato sulla piattaforma google code, questo progetto si chiama openintents.
Openintents, oltre ai numerosi applicativi ha rilasciato un tool che faceva proprio al mio caso, il tool si chiama SensorSimulator, questo tool scritto in java è in grado di connettersi all’emulatore Android tramite l’apertura di un socket di comunicazione, il simulatore di sensori una volta connesso è infatti in grado di veicolari la simulazione dei diversi sensori tra cui l’accelerometro e il compasso.
Come procedere all’installazione
Scaricare l’ultima versione openintents-binary-x.x.x.zip
Scompattare lo zip ed eseguire il tool SensorSimulator.jar
Installare sull’emulatore l’ultima versione di OpenIntents.apk
Una volta eseguita l’applicazione “SensorSimulator” sul vostro emultore scegliere l’opzione settings, impostare quindi l’indirizzo IP della vostra macchia e il socket utilizzato per la comunicazione(8010)
Impostati i parametri di connessione, spostarsi nel tab “testing” premere quindi sul pulsante Connect per eseguire un test di connessione, mettento “la spunta” sui vari sensori disponibili dovreste riuscire a ricevere le tre coordinate dal simulatore, variando il posizionamento del telefono vituale dovremmo essere in grado di vedere le coordinate variare.
Ora che tutto è pronto proviamo l’applicazione di demo, premere il pulsante ritorno(sopra il tasto per chiudere la telefonata) sul nostro emulatore.
Nel prossimo articolo vedremo come sviluppare un applicazione d’esempio che utilizza questa libreria “openintent”.
Nei moderni dispositivi “mobile” sono stati aggiunti dei componenti hardware in grado di rilevare l’orientamento e l’accelerazione dei dispositivi, questi nuovi dispositivi hanno consentito di sviluppare nuove tecniche di input che consentono di interagire con il device in modo più diretto e tramite la gestualità.
Android, tramite la componente Sensor Manager è in grado di gestire i sensori hardware disponibili sul dispositivo, questa classe consente di determinare l’orientamento,monitorare il cambiamento dell’orientamento e monitorare l’accelerazione rispetto uno dei tre assi.
Un accelerometro è uno strumento di misura in grado di rilevare e/o misurare l’accelerazione.
Negli ultimi anni l’importanza di questi sensori è notevolmente accresciuta, questo perché, accanto alle tradizionali applicazioni in ambito scientifico e aerospaziale, si è sviluppato il loro uso un molti campi civili (automobilistico, testing, analisi meccanica, eccetera).
Con il moltiplicarsi delle applicazioni, sono accresciute anche le tipologie di questi strumenti, e oggi se ne possono contare decine tipi, ognuno con caratteristiche funzionali e costruttive differenti.
Gli accelerometri sono presenti oggi in molti dispositivi portabili controlli per video games: Nokia N95, Nokia 5800, Sony Ericsson W910i, Blackberry Storm, Apple iPhone], Apple iPod Nano 4G Nintendo’s Wii Remote e Google G1.
Utilizzando la chiamata getSystemService è possibile acquisire una reference al servizio relativo ai sensori, il metodo public abstract ObjectgetSystemService(String name)è in grado infatti di ritornare un riferimento a livello di sistema al servizio, Context.SENSOR_SERVICE è il nome del servizio che dovremo utilizzare per acquisire un instanza del SensorManager di Android.