Imposizioni al firmware del G1 (uscito il 19 Marzo in Italia) sono state poste da Tim, primo e al momento unico (aspettando che Vodafone rilasci il tanto atteso Magic ad Aprile) operatore di telefonia ad aver rilasciato uno smartphone android sotto varie formule commerciali. A quanto pare acquistando il G1 rilasciato da Tim, non sarà possibile:
La sincronizzazione dei contatti e del calendario
Utilizzare applicazione IM con gtalk msn e simili
Altre features minori
Esistono dei workaround reperibili in rete, per ovviare al problema, con il conseguente decadimento della garanzia. A voi la scelta e le riflessioni del caso.
HTC non si ferma al Magic. In arrivo entro la fine del 2009 altri tre dispositivi a rafforzare l’offerta. Affermazioni che provengono direttamente da Peter Chous, cofondatore di HTC. I nuovi dispositivi saranno equipaggiati con il sistema operativo Android, e debutteranno sul mercato entro la fine dell’anno.
Sebbene nel nostro paese aspettiamo ancora il Magic G2, ci sono buone premesse per un futuro fitto di uscite e nuove proposte.
Uno smartphone quadriband con display touchscreen e privo di tastiera fisica, fotocamera posteriore con risoluzione di 3.2 o 5.0 megapixel. Il processore avrà una frequenza di 528 MHz. Questi sono i pochi dettagli trapelati (assieme ad una foto sfocata) durante un evento online nel quale Samsung ha annunciato il primo telefonino Andrid.
Si aspetta con trepidazione il contributo allo scenario android della azienda coreana, notoriamente molto competitiva in termini di prezzi e qualità per ciò che concerne le nuove tecnologie.
Anticipando Vodafone Tim lancia sul mercato italiano il primo terminale Android, da oggi infatti è possibile acquistare sul sito di Tim il terminaleHTC Dream , il terminale viene venduto al prezzo di 429 euro iva inclusa.
Al momento l’unico modello disponibile è quello di colore nero, sottoscrivendo un abbonamento minimo(15 euro/mese) è possibile entrare nel mondo Android pagando il terminale 199 euro il piano comprende 1 gb di traffico web mensile(vedi tariffe).
Di seguito le caratteristiche tecniche del terminale
Caratteristiche principali:
UMTS, HSDPA, Wi-Fi, GPS, HSUPA
Quad Band: 850/900/1800/1900 Mhz
MP3 Player
Display Touchscreen TFT-LCD da 3.2″ (65K colori)
Connessione Wi-Fi , Connessione Bluetooth 2.0 (solo dispositivi audio)
Camera integrata da 3.2 Mpixel con Autofocus (zoom 4x)
Micro SD Card da 1GB, Memoria interna 192 MB
Tastiera QWERTY , GPS integrato, Sistema Operativo Android, Bussola digitale e sensore di movimento
Come già detto nel precedente articolo i terminali Android come l’htc dream(G1) o l’htc magic(G2) possiedono dei sensori molto interessanti per l’interattività che essi possono fornire all’interfaccia grafica del dispositivo, parliamo dell’accelerometro e del compasso, se al momento volessimo però sviluppare applicazioni che utilizzano questi sensori avremo delle serie difficoltà in quanto l’emulatore fornito con l’SDK non consente di poter testare l’applicazione sviluppata.
Spinto dall’esigenza di sviluppare un applicativo che utilizzasse sia l’accelerometro che il compasso, ho cercato in rete una soluzione al problema, ho trovato un progetto open source rilasciato sulla piattaforma google code, questo progetto si chiama openintents.
Openintents, oltre ai numerosi applicativi ha rilasciato un tool che faceva proprio al mio caso, il tool si chiama SensorSimulator, questo tool scritto in java è in grado di connettersi all’emulatore Android tramite l’apertura di un socket di comunicazione, il simulatore di sensori una volta connesso è infatti in grado di veicolari la simulazione dei diversi sensori tra cui l’accelerometro e il compasso.
Come procedere all’installazione
Scaricare l’ultima versione openintents-binary-x.x.x.zip
Scompattare lo zip ed eseguire il tool SensorSimulator.jar
Installare sull’emulatore l’ultima versione di OpenIntents.apk
Una volta eseguita l’applicazione “SensorSimulator” sul vostro emultore scegliere l’opzione settings, impostare quindi l’indirizzo IP della vostra macchia e il socket utilizzato per la comunicazione(8010)
Impostati i parametri di connessione, spostarsi nel tab “testing” premere quindi sul pulsante Connect per eseguire un test di connessione, mettento “la spunta” sui vari sensori disponibili dovreste riuscire a ricevere le tre coordinate dal simulatore, variando il posizionamento del telefono vituale dovremmo essere in grado di vedere le coordinate variare.
Ora che tutto è pronto proviamo l’applicazione di demo, premere il pulsante ritorno(sopra il tasto per chiudere la telefonata) sul nostro emulatore.
Nel prossimo articolo vedremo come sviluppare un applicazione d’esempio che utilizza questa libreria “openintent”.
Ecco nuove informazioni sull’ HTC Magic, a brevissimo distribuito in Italia da Vodafone, con piattaforma Android.
Cominciamo dal prezzo: 499 euro. Per il momento non c’è verso di spendere di meno, se volete mettere le mani sul primo smartphone dotato di piattaforma android disponibile nel nostro paese, dovrete scontentare il vostro portafogli.
Passiamo ora alle caratteristiche tecniche:
Processore a 528 MHz, 192 Mb di memoria RAM, 512 Mb di memoria ROM. 113 x 55 x 13.65 mm le dimensioni, per un peso di soli 118.5 grammi.
L’HTC magic vanta inoltre un display da 3,2 pollici, fotocamera da 3.2 megapixel, connettività HSDPA a 7.2 Mbps e Wi-Fi, nonchè GPS integrato ed altre peculiarità. Rimandiamo alla pagina web ufficiale per ulteriori specifiche:
Dunque finalmente l’attesa volge al termine anche qui in Italia; presto saremo in grado di toccare con mano ciò che finora abbiamo soltanto teorizzato! Appuntamento a presto con nuovi aggiornamenti di mercato.
Nei moderni dispositivi “mobile” sono stati aggiunti dei componenti hardware in grado di rilevare l’orientamento e l’accelerazione dei dispositivi, questi nuovi dispositivi hanno consentito di sviluppare nuove tecniche di input che consentono di interagire con il device in modo più diretto e tramite la gestualità.
Android, tramite la componente Sensor Manager è in grado di gestire i sensori hardware disponibili sul dispositivo, questa classe consente di determinare l’orientamento,monitorare il cambiamento dell’orientamento e monitorare l’accelerazione rispetto uno dei tre assi.
Un accelerometro è uno strumento di misura in grado di rilevare e/o misurare l’accelerazione.
Negli ultimi anni l’importanza di questi sensori è notevolmente accresciuta, questo perché, accanto alle tradizionali applicazioni in ambito scientifico e aerospaziale, si è sviluppato il loro uso un molti campi civili (automobilistico, testing, analisi meccanica, eccetera).
Con il moltiplicarsi delle applicazioni, sono accresciute anche le tipologie di questi strumenti, e oggi se ne possono contare decine tipi, ognuno con caratteristiche funzionali e costruttive differenti.
Gli accelerometri sono presenti oggi in molti dispositivi portabili controlli per video games: Nokia N95, Nokia 5800, Sony Ericsson W910i, Blackberry Storm, Apple iPhone], Apple iPod Nano 4G Nintendo’s Wii Remote e Google G1.
Utilizzando la chiamata getSystemService è possibile acquisire una reference al servizio relativo ai sensori, il metodo public abstract ObjectgetSystemService(String name)è in grado infatti di ritornare un riferimento a livello di sistema al servizio, Context.SENSOR_SERVICE è il nome del servizio che dovremo utilizzare per acquisire un instanza del SensorManager di Android.