Android per il mercato italiano o meglio il FacebookPhone?

L’attesa sembra quasi finita, tra qualche mese anche in Italia si inizieranno a commercializzare i famosi terminali HTC, cosa dobbiamo attenderci secondo voi dal lancio di questo nuovo dispositivo? Sarà una successo, inizieremo a sentire su tutti i telegiornali italiani che Google ha lanciato il suo telefonino?

Riflettevo sul fatto che Android  è una piattaforma e non un prodotto come è ad esempio Apple iPhone… quanti utenti sono consapevoli che stanno comprando un sistema operativo Simbian quando acquistano un Nokia, il peso di Google sarà in grado di spostare i gusti della massa verso terminali con piattaforma Android? forse oggi come oggi sarebbe più semplice promuovere in italia e nel resto del mondo un prodotto come il FacebookPhone e sistema operativo dello ZX Spectrum.

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Last.fm per Android

Da oggi anche sul vostro Android Phone(x i pochi eletti) sarà apossibile ascoltare la propria radio personale, Last.fm  ha infatti annunciato la disponibilità di una nuova applicazione per Android, applicazione  acquistabile tramite Android Market( “Last.fm – Personal Radio”).

Last.fm per Android è un’applicazione che consente di ascoltare  le stazioni radio di Last.fm, eseguire lo scrobbling dei brani che ascolti,  tramite l’accesso al proprio account è possibile segnalare i brani  preferiti  e quelli che non si vogliono + ascoltare.

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Nuova Area Download

Android Mobile si arricchisce di una nuova  area download in questa area verranno publicati tutti i nostri progetti e prove.

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Debian su telefonini Android?

Si tratta di una piccola curiosità, che ha però destato molto interesse nell’ambiente.

Un utente sembra esser riuscito, creando un installer e un bootloader personalizzati, ad installare una versione di Debian su di un HTC G1. Il video correlato mostra il processo di installazione, un po’ poco a dir la verità, quanto basta però per creare rumor negli ambienti interessati a Linux. L’installazione sembra esser semplice: basta avere i privilegi di root e lanciare un apposito installer per avere in poco tempo il proprio telefonino equipaggiato di una distribuzione debian funzionante. Il video purtroppo mostra solo la fase di installazione.

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Skype: dal pc al telefonino

skype

Skype passa dal PC al telefonino per mezzo di Android.

Il noto programma per chiamate Voip sarà presto disponibile, in una versione più leggera, per gli smartphone che utilizzeranno Android nel futuro mercato che si va delineando in questi mesi.
Lo scopo sarà garantire un servizio Voip su tutti i telefonini di nuova generazione, ampliando le potenzialità del nuovo sistema operativo e rendendo la concorrenza sempre più agguerrita per ciò che riguarda tariffe e connettività. Come reagiranno le compagnie telefoniche?

Sarà come al solito il mercato a delineare gli scenari futuri, tuttavia avere la possibilità di utilizzare lo smartphone per chiamate Voip (sembra funzioneranno tutte le modalità ormai note del programma: chiamate skype-skype, skype-fisso/mobile e ricezione) rappresenta un bel passo in avanti per la mobilità. Speriamo anche in Italia.

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Asus sbarca su Android?

asus-logo

Il colosso Taiwanese, è ormai noto, si interessa sempre di più alla piattaforma Android. E’ ufficiosa la notizia secondo la quale Asus starebbe per lanciare un nuovissimo smart phone basato su Android, con la stessa filosofia che ha contraddistinto le ultime uscite in campo di netbook: leggerezza ed economicità. Il cellulare sarà infatti una sorta di “eee smartphone”, dalle dimensioni molto ridotte, una dotazione di accessori all’altezza della concorrenza ed un prezzo molto accessibile.

Del resto l’attenzione delle maggiori case costruttrici verso la nuova piattaforma è tale che si prospetta un cambiamento radicale nel modo di usufruire delle nuove tecnologie. Recenti sono i rumors riguardanti la prossima uscita di netbook con Android (già installato con successo da alcuni studenti su un netbook EeePC 1000H), se questo riuscirà a portare un cambiamento radicale, sarà solo il tempo a dircelo.


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Android accesso alle risorse (I di II)

Android supporta l’esternalizzazione delle risorse, una pratica che evita di cablare le risorse a livello di codice. Le risorse esternalizzate in Android possono essere di vario tipo: stringhe, colori, immagini, animazioni, temi e layout.

Esternalizzare una risorsa significa aumentare la manutenibilità l’aggiornamento  e la gestione in generale di una applicazione, un esempio su tutti è il concetto d’internazionalizzazione che utilizza un file diverso per ogni lingua.

Come funziona l’esternalizzazione di Android?

Le risorse applicative sono memorizzate sotto la cartella  /res del progetto, ogni risorsa  è contenuta all’interno di una sotto cartella specifica in base alla sua tipologia. Quando creiamo un nuovo progetto(da Eclipse) automaticamente ADT(Android Developer Tool) creerà il folder /res e  tre “subfolder”  principali, che sono: values, drawable e layout.

resdrawable contiene i files immagini, possono essere usati oltre i file png anche formati jpeg e gif anche se il prmo formato è da preferire

layout contiene i file di layout, questi file hanno lo scopo di disaccoppiare  il layer di presentazione da quello di business, tramite questi file xml è possibile infatti disegnare la user interface per ogni singola “activity”. Avere un disaccoppiamento della  view dal codice offre una serie di benefici, un esempio su tutti è la possibilità di definire viste diverse in base a l’hardware e/o alla dimensioni dello schermo o al suo orientamento(verticale/orizzontale).

values in questa cartella vengono definite tutte le risorse come stringhe, colori e dimensioni.Nel file xml è possibile definire il tipo di valore memorizzato: “<string”,”<dimen”,”<color” e “<array”

Come utilizzare le risorse

Le risorse possono essere utilizzate direttamente nel codice, oppure  referenziate in altre risorse, la classe R contiene un riferimento statico per ogni tipo di risorsa( R.string , R.drawable), ogni volta che viene aggiunta o modificata una risorsa, ADT si occupa di aggiornare la classe R aggiungendo i riferimenti alle risorse  definite nelle directorie contenute in /res.

Nel prossimo articolo andremo in dettaglio sull’argomento  e realizzeremo un applicativo d’esempio con il quale poter variare dinamicamente il layout.

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Tastiera virtuale per Android

Non poteva certo mancare, infatti eccola qua. Nel video che vi mostriamo e che circola su youtube è possibile vedere una anteprima del funzionamento della tastiera virtuale che sarà compresa nella release di Android, altro passo necessario ed obbligato per concorrere con gli altri smartphone sul mercato.

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